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Tutti marziani con Google Earth
rubrica "ecologica-mente in rete" a cura di Giulio Caresio
Natura & Società n.3/05 - settembre 2005
Saltando qua e la sul pianeta Terra. Ovvero Google Earth. "Per tutti coloro che hanno sognato di volare" come titola il NY Times.
Facendo uno strappo alla regola, cari lettori vi segnalo qualcosa che non è da leggere su carta, ma da godere
in puro ludibrio su internet seduti davanti al vostro pc (sono indispensabili una connessione veloce e una buona scheda grafica).
Collegatevi all'indirizzo earth.google.com link e scaricate la versione free.
In pochi minuti potrete saltare come una cavalletta con i razzi propulsori intorno al nostro pianeta, visitandolo dall'alto in ogni suo particolare,
grazie a dettagliate foto aeree e satellitari. Se sarete fortunati (non in tutte le zone la risoluzione lo permette) potrete finalmente scoprire
cosa si nasconde dietro l'alta siepe del vicino di casa. Davvero sensazionale.
Potrete anche vedere le foto di Katrina. Non una nuova miss internet, bensì il terribile uragano abbattutosi sulle coste della Florida.
Una vera e propria "nemesi del clima" come scrive Ceronetti link.
Tutto ciò è possibile grazie all'evoluzione incredibile da un lato del web (come è sotto gli occhi di tutti i naviganti)
e dall'altro dei Sistemi Geografici Infomativi (GIS).
Per saperne di più su questi ultimi potete dare un'occhiata alla pagina relativa
(link) di Wikipedia, la mitica enciclopedia libera della rete.
Chi sa l'inglese può visitare l'analoga pagina anglofona (link),
più ricca e dettagliata.
Tenete caro l'indirizzo di Wikipedia, lo troverete utile in mille occasioni: è uno dei più bei miracoli della rete.
Per i più volenterosi ci sono poi le dettagliate e tecniche dispense, stampabili e scaricabili del Prof. Mario Carpioli del politecnico di Bari.
Le trovate qui: link.
Se invece disponete di 200.000 dollari da smaltire, potete sempre prenotarvi un giretto in orbita con Virgin Galactic.
Prima partenza nel 2008. Guardare per credere: link.
Si assicura l'ecologicità e la sicurezza di questa esperienza che il sito in questione ha il coraggio di definire spirituale.
E' un po' come venire rassicurati da Sirchia sulla ventura influenza dei polli.
Virtuali qualche volta forse è meglio che reali. Viva Google Earth.
Per quel che riguarda lo spirito poi il pensiero torna ad un apocalittico Ceronetti di parecchi anni fa:
"Non si vive in attesa di una catastrofe, la catastrofe è vivente dentro l'umanità contemporanea come una
divinità terribile nel suo santuario di elezione".
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