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In quiete, forse qualcosa potremmo capire
rubrica "ecologica-mente in rete" a cura di Giulio Caresio
Natura & Società n.1/08 - marzo 2008

Girare per la rete a volte è un po' come passeggiare per certe piccole calli veneziane, sembra tutto uguale a posti che hai già visitato, quand'ecco che un portone prima chiuso ed ora aperto ti rivela una corte arcana, ricca di meraviglia e di magia.
E' così che, grazie alla segnalazione di una carissima amica, sono giunto in “Corte Bertagni”: link, che a sua volta si rivela biblioteca labirintica e miniera quasi inesauribile di spunti e testi, fatto di cui bisogna davvero essere grati all'autore-curatore.
Vediamo di fornire al lettore una bussola per orientasi un po' nei suoi meandri.
Le parole che ci accolgono, “in quiete”, delineano un luogo ideale per fare spazio dentro noi stessi e riportarci a una dimensione più naturale, tanto estranea ai modi più in voga oggi sia nella rete che nella nostra vita. Un'attitudine richiesta anche per la lettura dei testi raccolti nel sito che, salvo poche eccezioni, è quasi obbligatorio stampare.
Partiamo così alla riscoperta del pensiero di Ralph W. Emerson, ispiratore di Whitman e della Beat Generation, che ha concentrato la sua attenzione sulla “Natura” come testimoniano i titoli del suo saggio principale del 1836 (link) e di un testo più conciso del 1844: link.
Se poi dimentichiamo, come oggi spesso accade, di riconnettere l'ecologia con la realtà della mente e dello spirito, ampliandone gli orizzonti, i fini e le potenzialità, forse “Le quattro ecologie” di Leonardo Boff (link) ci sarà di aiuto per ricordare alcune sfaccettature di un concetto che appare sempre più appiattito.
Con umiltà e un po' di tremarella nelle gambe possiamo infine imboccare il corridoio principale della biblioteca Bertagni, tentando di avvicinarci al mondo della tradizione (da quella cristiana a quella buddista, passando per Vedanta, Sufismo, Taoismo, etc…) e cercare fili e legami sottili per ricollegarlo alla realtà odierna. Un esercizio impegnativo ma essenziale che, con il sostegno di maestri come Eliade, Guénon ed Evola, può forse permetterci di capire qualcosa di ciò che sta accadendo al mondo e di ricontestualizzare le nostre battaglie e le nostre pretese. E magari anche di impegnarci, in parallelo e con l'aiuto non solo di un sito internet, in un po' di “lavoro su di sé”: una strada su cui ci capiterà di incontrare uomini straordinari come Castaneda, Nicoll e Gurdjieff.