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Aria fine e pesante
rubrica "ecologica-mente in rete" a cura di Giulio Caresio
Natura & Società n.1/05 - marzo 2005
Cari lettori, in questi giorni di polveri fini nelle nostre città e nei nostri polmoni, di targhe alterne, di polemiche sospensioni
del traffico con mille deroghe per chi ha un paraculo o va allo stadio, è bene essere informati su ciò che sono realmente
tali polveri e quali conseguenze hanno sulla nostra salute.
Al link trovate
un rapporto dettagliato condotto nel Canton Ticino. Un documento prezioso per capire cosa s'intende per polveri fini,
quali effetti sono stati constatati sulla salute, quali provvedimenti preventivi si possono adottare ed avere un quadro
abbastanza completo della problematica.
Interessante, anche se datato 2004, è anche ed ancora il rapporto sulla situazione delle emissioni nelle aree urbane
(link)
redatto dall'APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e i servizi Tecnici).
Una lettura attenta di questi documenti, insieme alla considerazione che le soluzioni per una mobilità sostenibile sono molteplici,
portano alla conclusione che l'unico medicinale di cui abbiamo bisogno è il buon senso. Ma non a pillole; a vagoni.
Per la nostra classe politica resta invece solo la cicuta.
Ma passiamo ai piccoli raggi di sole che ancora riescono a forare le polveri fini che avvolgono il pianeta.
Il 17 novembre 2004, nel corso della Decima Conferenza delle Parti alla "United Nations Framework Convention on Climate Change& (UNFCCC)
a Buenos Aires, la Russa ha finalmente ratificato il Protocollo di Kyoto: un segnale positivo che speriamo cambi come auspicabile
la politica climatica internazionale. Leggete i dettagli in questo rapporto sintetico (in inglese) redatto dal Wuppertal Institute:
link.
Per chi poi voglia riflettere attivamente su giustizia e ambiente, analizzando i meccanismi globali che danneggiano il nostro pianeta
e le possibili linee d'azione per risolverli, consiglio di leggere il resoconto di una splendida conferenza tenuta da Wolfgang Sachs,
qualche anno or sono, alla "Scuola per l'Alternativa" di Torino.
Trovate il documento al link.
Spesso mi interrogo ultimamente sull'utilità delle cose che faccio, così mi capita di chiedermi: "chissà
se qualcuno la legge la mia rubrica?" Rispondetemi: posta@giuliocaresio.it. Grazie.
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